Come ti riempio il post. . .

In realtà non ho nulla da dire. Scrivo questo post perché ho voglia di scrivere qualcosa ma – agli effetti – non c’è nulla di particolare che vorrei comunicare. Mi si potrebbe dire: “be’, ma allora non lo scrivi un post!”. Vero. Però a volte mi prende quella sensazione irrefrenabile di dovere a tutti i costi riempire uno spazio vuoto … Continua a leggere

In una sala d’attesa. . .

Nelle sale d’attesa degli studi medici, ammettiamolo, non ci si annoia. L’idea di dover attendere, magari anche qualche oretta, è estenuante – su questo non si discute – ma una volta giunti a destinazione, dopo essersi piazzati e aver dato un’occhiata intorno, si entra in un piccolo mondo. Provate a non isolarvi e, invece, ascoltate i discorsi che vengono fatti … Continua a leggere

The dark side of the mood

Per inaugurare il primo post dell’anno nel blog, ho pensato di riproporre un mio vecchio articolo apparso qualche anno fa in un giornale che ormai non esiste più. Credo possa essere letto come un messaggio per ogni anno nuovo che inizia, nonostante sia stato scritto in un contesto generico.     Alla vigilia di un qualunque progetto che si sta … Continua a leggere