Scrivi che ti passa

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“Scrivere delle righe in cui ci si lascia realmente andare, buttando giù tutto quello che si sente, senza nemmeno preoccuparsi della struttura della frase, aiuta a liberarsi dell’energia contenuta nei ricordi e dalle sensazioni che aleggiano in noi come una nube tossica”.

Sono parole di Dalila Campanile, collaboratrice di redazione per il mensile Hermes. Parole che ho apprezzato leggendo il suo articolo, pubblicato nel numero 28 di aprile, dedicato alla writing terapia.

Di cosa si tratta?

Provate a sedervi e a rilassarvi; prendete poi carta e penna – o un PC – e iniziate a scrivere. Che cosa? Tutto ciò che vi passa per la testa: da un pensiero che non riuscite a scacciare a un brutto ricordo; dalla lista della spesa alla trama dell’ultimo romanzo letto. . . mano a mano prenderà vita qualcosa.

Non sto parlando del prossimo potenziale best seller, bensì di qualcosa che sta dentro di voi, intrappolato. La scrittura, infatti, è terapeutica per l’anima. Permette di liberarsi di una suggestione, o di una paura. Funge cioè da scacciapensieri.

Come dare torto a questa teoria?! Provateci semplicemente e, se vi va, postate qui in basso un commento per dire la vostra.

Scrivi che ti passaultima modifica: 2010-04-26T20:00:41+00:00da grazia.c
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4 pensieri su “Scrivi che ti passa

  1. Ciao,
    spulciando su internet alcuni risultaticon il mio nome sono arrivata qui.
    Mi fa molto piacere leggere questo articolo ma sopratutto mi fa piacere capire che ho raggiunto quello che volevo: spronare gli altri a scrivere e a mettere in pratica i consigli che “dispensavo” su Hermes e che avevo apposta ricercato per voi lettori.
    Un abbraccio,

    Dalila.

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